Il Salotto Italiano

di cuckold / sweet e bull
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: vacanze estive
MessaggioInviato: martedì 8 novembre 2016, 23:54 
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Iscritto il: sabato 18 giugno 2016, 9:32
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Cammino, solo, gustandomi un gelato sul lungomare…mi trascino nuovamente alla porta del nostro appartamento, se così lo possiamo chiamare…un piccolo monolocale: cucina, bagno e letto matrimoniale, ciò che ci siamo potuti permettere per due settimane in riva al mare. Cammino, e passo dopo passo non posso fare a meno di pensare a come sta andando la sua serata con quel ragazzo conosciuto per caso pochi giorni fa. Si starà divertendo? Cosa staranno facendo? E lui…si starà comportando con delicatezza? Arrivo alla soglia di casa e noto un biglietto ornato da un cuore con due piccole corna rosse fermato alla meglio sullo zerbino con un piccolo sasso “torniamo tardi, il materassino è gonfiato ed è al lato del letto, non ci disturbare appena rientrati,ok? Ti amo!”. – Ma tu guarda questa… - penso sorridendo entrando e chiudendo la porta alle mie spalle…mi spoglio e mi stendo sullo scomodo materassino e cerco di chiudere gli occhi, anche se in cuor mio so che non riuscirò a dormire, almeno non fino a quando tutto sarà finito.
Il rumore della serratura che scatta mi sveglia, ma io faccio finta di non svegliarmi, rimango immobile disteso su un fianco. Sento le loro risatine divertite, deve essere state una bella serata e le cose, suppongo, non possono che migliorare per loro due. Mentre si avvicinano al letto mi chiedo come lui sia entrato nella mia…così, in punta di piedi, senza alcuno sforzo…e mi convinco che a breve sarebbe entrato anche nella sua, in maniera decisamente più fisica. “Sei sicura che a lui vada bene?” si preoccupa forse in modo un po egoistico il fortunato ragazzo di turno… “si, stai tranquillo…vieni con me”. Si avvicinano al letto. Non posso vederli, o almeno non ancora…ho dalla mia parte il vetro della finestra che mi offre un buon riflesso del materasso, ma per ora loro devono essere in piedi dalla parte opposta della stanza. Sento basi, carezze, sfioramenti…un inconfondibile sintonia di sospiri e vestiti che scivolano verso il pavimento…poi le molle del materasso di comprimono sotto il peso dei loro corpi ed io, finalmente, riesco a vederli. I baci sono intensi, passionali e profondi e le loro mani sono curiose, esplorano vicendevolmente le curve dei loro corpi tesi ed eccitati. Lui si sistema comodo, sdraiato completamente con il viso rivolto verso il soffitto e lei, trascinandosi verso i piedi del letto, mi offre la possibilità di capire perché l’aveva scelto fra tanti. Che occhio lungo mia cara, e chi l’avrebbe detto…parlando appunto di lunghezza, lui vantava in completa erezione un dono che sicuramente le avrebbe regalato immensa gioia e piacere e che lei stava sapientemente massaggiando con le mani che apparivano adesso piccole, quasi inadeguate per tanta mascolinità. Si aggiusta i capelli dietro le orecchie con le dita e, lentamente, si avvicina con lo sguardo al suo bacino, aprendo le labbra per accoglierlo nel modo più bello del mondo. La sua bocca, com’è bella…quando la conobbi era così timida che se ne vergognava, la reputava brutta, eccessiva e sproporzionata per grandezza in confronto al suo viso…e adesso ,invece, tali dimensioni si dimostravano quanto mai adatte alla situazione, ingoiando con voracità quelli che ancora non avevo decifrato in termini di decimetri…e mentre io mi rassegnavo alla mia inadeguatezza, lei ritmicamente si godeva quel ragazzo, e risalendo dalla base lo liberava dalla stretta delle sue labbra per permettere alla sua lingua calda e morbida di leccarne la parte più alta e violacea per poi ingoiare nuovamente tutto e lasciarlo penetrare a fondo nella sua gola. Anche lui si offre di fare lo stesso, e così i loro corpi si intrecciano in un infinito preliminare di lingue e saliva. Si fermano, i volti si riavvicinano e si baciano e poi è il turno di mia moglie a sdraiarsi, allargando dolcemente le cosce per lasciare che lui vi si insinui lentamente nel mezzo. Il piede sinistro di lei, forse sbadatamente, sporge dal letto dritto sopra la mia testa. Bellissimo, così affusolato, ornato sulle piccole dita da uno smalto nero e lucido. Decifro da quella parte di lei che lui sta puntando per entrare…il dorso si tira e la pianta con tutte le dita di stringono nel momento in cui le sue grandi labbra, ormai convinte, lasciano le piccole ad accettare i primi centimetri del suo nuovo amore. Entra, lo percepisco, è lento e delicato…ma allo stesso tempo inarrestabile e convinto…e quanto le dita del suo piedino si puntano ed allargano di scatto capisco che è interamente dentro di lei. “Oh Dio, si…” il piedino scivola via e la voce gemente di mia moglie accompagna le sue gambe che si avvinghiano alla schiena di lui in una morsa infinita, quasi a volersi fondere per sempre in quella unione di corpi rifiutando un’inevitabile fine. Mi rimetto alla fortuna del riflesso nel vetro della finestra e mi godo un susseguirsi di penetrazioni adesso lente e calcolate…adesso veloci, selvagge…e leggo nel suo sguardo un godimento unico, rumoroso…tanto da guadagnarsi svariati colpi e lamentele dalla camera adiacente alla nostra. Le gambe di lei vengono portate da mani più sapienti di ciò che pensavo sulle spalle di lui, per permettere affondi molto più importanti…ma le loro dita non si intrecciano mai…lui, saldamente appoggiato con i palmi alle lenzuola per mantenere un forte equilibrio e le sue strette alla testata metallica del letto. Si staccano, riprendono fiato…adesso è lei a voler condurre il gioco cavalcando la notte con energico vigore…ma è un momento di pausa in realità ciò a cui sto assistendo, i baciano mentre si concedono ancora l’uno all’altra…riprendono fiato, minuti preziosi. Infatti, lei smonta dal suo cavallo e si trasforma nel sogno di ogni uomo eccitato. In ginocchio, si spinge delicatamente in avanti…affonda il viso nel cuscino. La sua silouette è magnifica, porta il bacino a toccare le lenzuola inarcando la sua schiena e, dolcemente, porta le sue mani ognuna su una natica, aprendosi, offrendosi a lui completamente. Lui si sposta alle sue spalle…la tocca, la penetra con le dita, ma ancora le sue mani intervengono e lo correggono…e lo portano ad esplorare una nuova parte di quel corpo, più stretta, inaspettata…una parte però forse più vogliosa di tutte le altre di provare un qualcosa di così impegnativo. Lui dopo poco si sistema…e lei porta la sua mano destra fuori dal bordo del letto, copiando in parte il comportamento del piede di poco fa. Mi cerca, tendo la mano tremante e stringo la sua…mi trasmette i suoi sentimenti, le sue sensazioni…riesco a percepire cosa sta provando mentre l’altro spinge per entrare. Le sue unghie mi graffiano la pelle, e capisco che il suo corpo sta urlando ad ogni centimetro di dilatazione, ma poi la guardo riflessa e scorgo nel suo volto un sorriso aperto nell’intento tremolante di supplicare “non ti fermare, non ti fermare…”
Le molle del letto ricominciano a risuonare quando ormai ogni resistenza è battuta e lui mi strappa la sua mano dalla mia per riportarla sulle sue natiche, ad allargarle, per godersi la scena di una donna totalmente offerta al sesso, mentre le suggerisce “ti piace così vero?”
L’amplesso è violento, e alla fine sfocia in un sicuro ma sensualissimo orgasmo simultaneo…i due corpi si separano, si baciano…sorridono…e alla fine, decidono di dormire l’uno abbracciato all’altra.
Buonanotte


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